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Piante in bottiglia: veri e propri microgiardini sotto vetro

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Come coltivare piante in contenitori in vetro

Un giardino in bottiglia è un giardino in miniatura che richiama il concetto di terrario e che permette di decorare angoli di casa in modo insolito.

Le piante in bottiglia possono essere facilmente composte con un pò di accortezza scegliendo differenti tipi di contenitori, raccolti anche grazie al riciclo di ciò che di vetro abbiamo in casa.
Bottiglie, barattoli, boccette, damigiane di vetro, contenitori in vetro dalle forme più disparate, possono diventare sede di un microgiardino.

Microgiardini in bottiglia
Caratteristica fondamentale però è che i contenitori abbiano tutti un corpo abbastanza chiuso superiormente, in modo da mantenere all’interno un’atmosfera abbastanza satura di umidità.

Questa caratteristica legata al tasso di umidità, fa sì che le foglie delle piante rimangano impregnate di acqua, così come il substrato e vadano a creare un circolo chiuso, adatto alla coltivazione.

Terrario fai da te

Una volta scelto il contenitore in vetro, occorre individuare anche le piante da coltivare, per ottenere un piccolo terrario. Il materiale necessario alla composizione è il seguente:

  • argilla espansa o pietrisco per creare un primo strato drenante da posizionare sul fondo;
  • terriccio, corretto con torba e sabbia, per una maggiore porosità;
  • piccole piante grasse e giovani talee;
  • elementi decorativi, come conchiglie, ciottoli, muschio.

Una volta messe a dimora le piante bagnare il tutto con la nebulizzazione da effettuarsi quotidianamente o tre volte a settimana, a seconda delle piante inserite, per mantenere al giusta quantità di umidità all’interno del recipiente e favorire il processo di crescita delle piante.

Viridea è una catena di Garden Center, dedicata alla cura del verde, che offre suggerimenti e informazioni sulla coltivazione delle piante da interno e esterno, per casa, balcone e terrazzo, orto e giardino.

Tipi di piante per coltivazioni in contenitori di vetro

Per costruire un terrario in bottiglia la scelta delle piante più adatte deve essere orientata verso quelle che si sviluppano poco in altezza, meglio giovani talee, al fine di renderle meno compresse e meno sacrificate all’interno del contenitore di vetro.

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Le migliori specie per la coltivazione in terrarium sono ad esempio l’Aechmea Fulgens, la Pellaea Rotundifolia o la Saintpaullia, la Fittonia Red Vein, Cryptanthus Pup, Ficus pumila Quercifolia, Selaginella uncinata, in grado di vivere senza problemi in ambiente molto umido, con un substrato poroso e leggero, grazie anche a un apparato radicale modesto.

Le piante grasse o succulente, ben si addicono alla composizione di terrari, grazie alla loro ridotta cura e necessità di manutenzione. Le specie disponibili sono davvero tante, molto decorative e colorate.

Facile da mantenere, una composizione piante grasse è l’ideale per un piccolo progetto fai da te di un microgiardino sotto vetro. L’occorrente, acquistabile anche in kit già predisposti è il seguente:

  • contenitore in vetro;§
  • piccoli ciottoli per il drenaggio;
  • miscela di terreno apposito per cactus o succulente;
  • sfagno e carboni attivi per la filtrazione;
  • piante grasse a vostra scelta;
  • ciottoli, ghiaia, elementi decorativi.

Urban Sprout kit per il Cactus - Amazon
Le piante grasse in vasi di vetro saranno in grado di illuminare ogni angolo della vostra casa o del vostro ufficio. È consigliabile non annaffiare troppo le piante grasse (una volta a settimana) e non esporle alla luce diretta solare.

Su Amazon è possibile acquistare il Terrario kit per piante grasse e cactus. Include cactus del suolo, muschio, ghiaia e guida alla composizione.

Un piccolo ecosistema in bottiglia

Al’interno di una bottiglia chiusa si riesce a creare un perfetto ecosistema autosufficiente: le piante inserite nel contenitore di vetro, tramite la fotosintesi, utilizzano la luce solare per trasformare l’anidride carbonica e acqua in glucosio, producendo ossigeno.

L’aria umida che si viene a creare all’interno dell’involucro di vetro, tende a precipitare come una pioggia in miniatura mantenendo costante la sua quantità, mentre i batteri nel terreno utilizzano l’ossigeno per decomporre le piante morte, rilasciando anidride carbonica e completando così il ciclo dell’aria.

Terrario in bottiglia
Questo processo naturale spiega l’interesse degli scienziati spaziali a portare le piante in una stazione spaziale, in quanto sono eccellenti a rimuovere le sostanze inquinanti dall’aria e producono ossigeno creando un habitat potenzialmente autosufficiente.

Il microgiardino in bottiglia può anche essere utile a fini educativi per approcciare i ragazzi alla biodiversità. Introdurre parte di natura in un contenitore può appassionare alla materia, alla coltivazione e mantenimento del giardino in bottiglia e a studiare l’ecosistema in miniatura, guardandolo in modi diversi, ad esempio dal punto di vista degli strati che lo compongono, tra argilla, parte drenante e filtrazione dell’acqua.

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Oppure osservando semplicemente dalle pareti trasparenti del contenitore, le diverse attività dei vegetali che vi sono all’interno: fotosintesi, ciclo dell’acqua, respirazione delle piante e condensazione dell’umidità.

Set ecosistema terrarium in vetro è acquistabile anche sul sito Manomano, che fornisce attrezzi per la realizzazione, piante e vaso serra.

Un tocco “green” alla propria casa

Le piante messe a dimora in un contenitore di vetro trasparente sono un elegante elemento di arredo. Il terrarium deve essere però posizionato in un ambiente con adeguata illuminazione naturale, solo così le piante al suo interno potranno dare avvio al ciclo di respirazione e condensazione del vapore acqueo.

Set ecosistema terrarium in vetro - ManoMano
Da evitare l’esposizione prolungata ai raggi del sole diretti, è quindi opportuno valutare la giusta distanza dalle finestre e l’esposizione della stanza. Essendo infatti lo scambio esterno ridotto al minimo, la temperatura all’interno del terrarium deve mantenersi pressoché costante.

Per favorire una crescita armonica delle piante si può ruotare periodicamente il contenitore di un quarto, sempre nella stessa direzione, per permettere una distribuzione omogenea dell’umidità, in funzione dell’esposizione alla luce.

Per non stressare le piante è consigliabile però non ruotare il terrarium più di una volta al mese.

Il terrarium va posizionato all’interno della casa in quanto le piante utilizzate normalmente amano ambienti caldi e umidi e la temperatura dell’aria dovrebbe essere mantenuta tra i 13 e i 27 °C.

Essendo un sistema chiuso il terrarium non ha quasi mai bisogno di essere innaffiato, se il terriccio o il muschio risulta secco al tatto occorre allora procedere con una leggera innaffiatura. Se si rimuove il coperchio troppo spesso l’umidità va persa più velocemente.


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