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Ulivo da giardino: come sceglierlo

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ulivo da giardino

24/04/2020

Ulivo da giardino: come sceglierlo

L’ulivo è una delle piante più caratterizzanti del Mediterraneo, una pianta millenaria protagonista della letteratura greca e cristiana e delle poesie di grandi autori come D’annunzio e Pascoli. L’ulivo da giardino richiede molte attenzioni, ma è innegabile il suo valore storico e paesaggistico.

È possibile coltivare l’albero di ulivo sia in piena terra sia in vaso, grazie alle radici che non superano il metro di profondità. Il nostro clima temperato favorisce la crescita della pianta, infatti l’olio extravergine di oliva prodotto in Italia è uno dei più famosi nel mondo per la sua bontà.

Scopriamo tutti i dettagli sulla coltivazione degli ulivi, come curarlo e quali sono le varietà tra cui scegliere.

 

Ulivi da giardino: le varietà più diffuse

 

Quale tipologia di ulivo si addice di più a te? Innanzitutto dipende dallo spazio, forse non sai che in Italia vi sono 538 specie di ulivo, cioè circa il 40% del patrimonio mondiale.

Le varietà di piante di ulivo in vendita per la maggiore sono:

  • Frantoio, una delle tipologie di olivi che più si adatta alle diverse condizioni climatiche, è originario della Toscana ed è caratterizzato da una costanza produttività. È una pianta di grandezza media e con una chioma allargata.
  • Nocellara, un ulivo da giardino pregiato che, seppur non sia molto grande, produce olive grosse che arrivano a pesare anche 6 grammi.
  • Leccino, molto diffusa in Italia, la sua chioma è densa e fiorisce precocemente come la Frantoio. Ha dimensioni medio-grandi ed è molto resistente alle malattie tipiche dell’olivo.
  • Moraiolo, produce frutti di piccole dimensioni e a maturazione tardiva e tende a svilupparsi in verticale (portamento assurgente). La chioma è poco voluminosa e i rami sono corti e contorti. Raramente soffre la mancanza di acqua e richiede poca manutenzione

Oltre alle varietà più grandi, esistono ulivi bonsai, molto ornamentali e graziosi, che richiedono le stesse cure di quello classico ma che occupano decisamente meno spazio.

 

Olivo: coltivazione e cure

 

L’olivo è un albero con un’elevata sopportazione al caldo e alla siccità (purché per periodi non troppo prolungati) e sopravvive anche agli inverni freddi. Se la temperatura dovesse essere troppo rigida consigliamo di proteggere le radici con una pacciamatura di fogliame o agritessuto.

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È una pianta resistente, perfetta quindi per decorare il giardino o il terrazzo. La posizione ideale per l’albero di ulivo è esposta verso sud, in questo modo potrà ricevere la maggior esposizione solare. Il terreno deve essere ben drenato, se la pianta è in vaso preferisci il classico vaso di terracotta alla plastica.

 

Annaffiatura

Durante l’inverno gli ulivi in vaso e da giardino vivono un periodo di riposo vegetativo, quindi non necessitano di essere innaffiati. Quando si avvicina la primavera, verso febbraio-marzo, le piante si “svegliano” e iniziano a spuntare i primi germogli, quindi è importante iniziare ad annaffiare la pianta, quel tanto da rendere il terreno leggermente umido.

Gli ulivi in vaso vanno annaffiati anche 2-3 volte a settimana durante l’estate, mentre per i giardini con ulivi può essere sufficiente l’acqua piovana.

 

Concimazione

Essendo una pianta da frutto l’ulivo ha bisogno di sostanze nutritive nel terreno, che si trovi in giardino o sul terrazzo, in terra o in vaso. I principali elementi che deve avere il fertilizzante sono l’azoto, il fosforo, il potassio, il calcio e il magnesio.

L’albero di ulivo in vaso preferisce un fertilizzante organico, da somministrare in primavera e da mescolare direttamente al terriccio. In generale l’ulivo non va concimato con costanza, è sufficiente una volta in primavera, ulteriori somministrazioni sono da valutare in base al verificarsi di eventi traumatici.

 

I frutti

In genere le olive, i frutti della pianta di ulivo, sono pronte per la raccolta verso fine autunno, questo significa che è l’estate il periodo in cui crescono e formano la polpa. Per questo è importante evitare che la pianta viva un prolungato periodo di siccità. Le olive vengono o lavorate nei frantoi, con cui viene estratto l’eccezionale olio extravergine di oliva che tutti conosciamo, o servite in tavola.

 

La potatura

Se l’olivo è in terra richiede una potatura ad anni alterni, il momento migliore è tra gennaio e marzo. Levando i rami in eccesso, troppo lunghi o secchi, si permetterà alla pianta di ricevere più luce e quindi di crescere meglio.

L’ulivo in vaso, invece, rimane più piccolo rispetto a quello in terra, quindi i primi anni la potatura è solo un’esigenza di spazio e di estetica, poi diviene di mantenimento.

 

 

Alla Floricoltura Quaiato trovi ulivi da giardino pronti a ricevere le tue attenzioni e quelle di chi verrà dopo di te. Grandi o piccoli, gli ulivi sono infatti piante durature, che si possono tramandare di generazione in generazione, non per niente si parla di ulivi secolari. Vieni in vivaio e trova la varietà che più si addice alle tue esigenze.

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floricoltura quaiato dove siamo


Century-old olive tree transplanting step by step


Buongiorno a tutti! Anche questo venerdì torniamo con un nuovo video che, una volta tanto, si discosta dalla consueta tematica della meccanizzazione agricola.
Andremo oggi a vedere la messa a dimora di una pianta d’olivo secolare, operazione da svolgere con assoluta precisione ed accuratezza.
La maestosa protagonista del nostro video, di origini spagnole, ha infatti un’età che supera i 600 anni, un valore economico di sicuro non indifferente ed uno naturale indubbiamente inestimabile.
Ogni fase del lavoro non è meno importante della precedente e richiede esperienza e minuzia.
Il video è stato girato fra la bassa veronese e il basso padovano, l’olivo è stato caricato sul camion addetto al trasporto a Cerea (VR) sul quale ha poi viaggiato per circa 40 km, sino ad arrivare a destinazione a Santa Margherita D’adige (PD).
Dopo una prima perizia e un rilievo di misure e distanze la ditta addetta alle operazioni di trapianto ha proceduto con l’escavo dell’area destinata alla messa a dimora dell’ulivo mentre quest’ultimo veniva ancora una volta delicatamente spostato dall’autoarticolato ad una motrice più compatta che ne consentisse il trasporto all’interno del giardino senza produrre fenomeni di compattamento del suolo.
L’escavo è stato intervallato dal deposito di substrati utili al corretto radicamento dell’olivo nelle prime fasi di ricrescita radicale oltre che alla corretta gestione e percolazione delle acque.
L’ulivo è stato infine messo a dimora secondo le indicazioni del cliente.
L’intero ciclo operativo è stato svolto in una sola mattinata con un risultato a nostro dire davvero spettacolare. Purtroppo il giardino al momento delle riprese risultava essere ancora incompleto ma faremo in modo di farvelo vedere in tutto il suo splendore appena possibile.
In conclusione, vogliamo ringraziare le ditte che si sono rese disponibili alle riprese e ci complimentiamo con loro per l’ottimo operato e il risultato finale delle operazioni, che hanno permesso di dare lustro e un tocco di classe e ricercatezza a questo giardino, sfruttando a pieno tutta la magnificenza di una pianta che non poteva meritare una scenografia migliore.
Beh se non avete ancora visto il video che aspettate?!

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